Paura del dentista: intervista al Prof. Livio Gallottini

Scritto da Simona Lauri

Terrore del dentistaL’appuntamento col dentista non rappresenta di certo per molti di noi, un incontro piacevole, ma nella maggior parte dei casi, seppur con una sensazione di disagio o
paura, ci rivolgiamo a lui per ricevere cure e consigli. Questo non accade, invece, per chi soffre di odontofobia, ovvero una vera e propria fobia per il dentista, un disturbo
che è stato riconosciuto ufficialmente anche dall’OMS.

Superare la paura del dentista con le giuste strategie

L’appuntamento col dentista non rappresenta di certo per molti di noi, un incontro piacevole, ma nella maggior parte dei casi, seppur con una sensazione di disagio o
paura, ci rivolgiamo a lui per ricevere cure e consigli. Questo non accade, invece, per chi soffre di odontofobia, ovvero una vera e propria fobia per il dentista, un disturbo
che è stato riconosciuto ufficialmente anche dall’OMS.

Cosa è l’odontofobia e come si manifesta

Entrando nel dettaglio del disturbo, possiamo collocare la fobia del dentista all’interno di quella categoria di disturbi fobici chiamati monofobie, vale a dire, sperimentare un’intensa paura, fino ad arrivare a veri e propri attacchi di panico, nei confronti di un evento, una situazione, un oggetto specifici. Nel caso dell’odontofobico, l’oggetto della paura è rappresentato dal dentista e tutto ciò che richiama lo studio del professionista (il trapano, l'ago, il rumore degli attrezzi, ecc.).
La persona, seppur consapevole dell’irrazionalità della paura, non può fare a meno di provarla, al punto tale da arrivare a sperimentare sintomi quali tachicardia, sudorazione, senso di soffocamento, tremore, sensazione di svenire, fino ad arrivare a veri e propri attacchi panico.

Quali soluzioni mette in atto chi soffre di odontofobia?

Per fronteggiare la profonda sensazione di paura, l’odontofobico, mette in atto tutta una serie di strategie. Possiamo individuare due categorie di strategie messe in atto dal paziente odontofobico, fuori lo studio dentistico e, quando, invece, a causa del grave stato di compromissione della sua salute dentale, è costretto a recarsi dal dentista.

Strategie fuori dallo studio

  • Rimandare costantemente l’appuntamento col dentista
  • Assumere farmaci, antibiotici nel tentativo di “automedicarsi”
  • Evitare situazioni, argomenti che facciano riferimento alla situazione che gli provoca ansia.

Sono veramente efficaci queste strategie?

Con l’elusione del problema, solo apparentemente la persona, riesce a tenere a bada l’ansia sperimentata, mentre, in realtà, non si rende conto che più evita, più ingigantisce la fobia. L’evitamento, infatti, contribuisce a rinforzare l’idea che per la persona sia totalmente impossibile superare e fronteggiare il problema. Per cui, di fronte all’esigenza di dover chiedere aiuto al dentista per farsi curare, il soggetto, finisce per scegliere la strada dell’automedicamento, provocando, talvolta gravi conseguenze alla loro salute e trovandosi, costretti a rivolgersi al dentista, in situazioni gravemente compromesse e che richiedono interventi “pesanti”. Questa fuga, paradossalmente, li spinge verso il loro incubo peggiore: lunghi interventi, estrazioni dentali, numerose sedute presso lo studio dentistico.
La tentata soluzione dell’evitamento, inoltre, può contribuire ad aumentare il senso di frustrazione che una persona con una monofobia di questo tipo può sperimentare, dal momento che, a livello razionale, avverte che la paura provata è del tutto infondata e che una situazione che tanta gente, nella maggior parte dei casi, è in grado di affrontare e gestire, per lei rappresenta, invece, un ostacolo insormontabile.

Strategie in studio

  • Arrivare in anticipo all’appuntamento
  • Imporsi di distrarsi (sfogliare le riviste…)
  • Farsi accompagnare da un familiare, una persona di fiducia
  • Cercare di controllare le sensazioni di paura e ascoltare tutte le sensazioni dolorose
  • Prestare attenzione ai “segnali” provenienti dallo studio

Nel momento in cui l’odontofobico si trova dentro uno studio dentistico, mette in atto tutta una serie di strategie finalizzate ad esercitare una forma di controllo sulla paura che prova. In realtà, è proprio questo controllo che gli fa perdere il controllo e che contribuisce ad amplificare le sensazioni connesse all’ansia e alla paura e di provare dolore. L’amplificazione delle sensazioni, a sua volta, contribuisce a far sentire realmente ancora più dolore. Alcune ricerche, hanno infatti dimostrato che, la tendenza da parte dell’odontofobico a canalizzare la sua attenzione anche sulla più piccola sensazione di dolore, contribuisce ad aumentare la percezione del dolore stesso. Come in una sorta di profezia che si autoavvera, pertanto, l’esperienza finirà con l’essere realmente disastrosa proprio come la persona si aspettava che fosse.

Come si supera la paura del dentista secondo i “non addetti ai lavori”?

Di seguito alcuni suggerimenti forniti dagli iscritta ad una pagina di Facebook che parla di psicologia, invitati a rispondere a tale quesito:
1. Andandoci... scopri che non è chissacchè (Rita)
2. Informandosi di più circa l'odontoiatria... razionalizziamo :) (Laura)
3. Fare l'esercizio delle " peggiori fantasie" però... Io tremo al solo vedere la poltrona :( (Annamaria)
4. Andando un poco oltre il proprio limite giorno dopo giorno ed a poco a poco. Per le persone molto resistenti potrebbe essere utile avvicinarsi dapprima allo studio del dentista (esternamente), poi alla sala d'aspetto, poi alla "zona rossa" (poltrona).
"Fare di meno per fare di più" potrebbe essere uno spunto interessante... (Giustina)
Leggi altri…

Consigli e strategie per superare la paura del dentista

Informati: ciò che non si conosce fa molta più paura; inoltre, come ho già accennato precedentemente, evitare, incrementa il problema. Comincia ad avvicinarti alle cose del che ti fanno paura ricercando gradualmente informazioni.

Affidati ad un dentista di fiducia, al quale, in caso di dubbi, poter fare delle domande.

Un passo alla volta: programma insieme al tuo dentista di fiducia, un calendario di sedute da fare. Nel caso in cui, non è necessario un intervento di emergenza, potreste concordare, con una cadenza ben precisa, gli incontri da effettuare con interventi di diverso livello e intensità (per esempio: pulizia dei denti...). In questo modo ti avvicinerai gradualmente alle tue paure.

Scrivi: in procinto ad ogni seduta, prendi carta e penna e scrivi nero su bianco tutte le paure, le emozioni, i pensieri rispetto alla situazione che dovrai affrontare. Dai anche un voto, su una scala da 1 a 10 al dolore che pensi che sentirai e prova poi a darne un altro, dopo la seduta. Molto, spesso, il voto che abbiamo assegnato prima è molto più alto rispetto a quello provato realmente!

La psicoterapia: semplice strategia per l’odontofobia

Nel caso in cui, la paura del dentista crei nella persona una profonda sensazione di disagio, al punto tale da impedirgli totalmente di potersi rivolgere al dentista, è possibile decidere di chiedere aiuto ad un professionista. La terapia strategica breve, per esempio, attraverso particolari prescrizioni e stratagemmi, si pongono l’obiettivo di andare a sostituire le tentate soluzioni disfunzionali, con altre più funzionali, riuscendo, pertanto a modificare, nella persona odontofobica la percezione che aveva della situazione ansiogena.

Video