I rischi della sedazione cosciente

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Rischi sedazione coscienteI rischi della sedazione cosciente in odontoiatria sono davvero minimi, perché questo tipo di tecnica anestesiologica è molto sicura. La sedazione per via endovenosa dev’essere eseguita esclusivamente da un medico anestesista all’interno di strutture sanitarie autorizzate per la chirurgia complessa: ambulatori chirurgici e case di cura private.

I rischi della sedazione cosciente

Generalmente, il rischio legato all’uso di farmaci anestetici viene valutato in base alla classificazione redatta dalla Società Americana di Anestesiologia (ASA), a seconda della situazione clinica del paziente:

  • ASA 1: Paziente sano;
  • ASA 2: Paziente con malattia lieve senza limitazioni funzionali;
  • ASA 3: Paziente con patologia grave con modica limitazione;
  • ASA 4: Paziente con malattia grave con limitazione importante.

I soggetti con rischio anestesiologico basso (classa ASA 1 e 2) possono essere operati in sedazione profonda per via endovenosa all’interno di un ambulatorio chirurgico. I pazienti con rischio anestesiologico alto (ASA 3 ed ASA 4) vanno invece operati esclusivamente in una clinica privata, in sedazione profonda o anestesia totale.

I rischi della sedazione cosciente sono molto limitati, perché in caso di complicanze l’anestesista può iniettare velocemente i farmaci necessari attraverso l’ago-cannula già inserita in vena. Inoltre, i presidi elettromedicali presenti all’interno della sala operatoria (monitor multiparametrico, pulsiossimetro, respiratore automatico, defibrillatore, ecc.) permettono al personale medico di monitorare costantemente le funzioni vitali del paziente e di intervenire tempestivamente per risolvere eventuali complicanze.

I farmaci usati nella sedazione cosciente

I farmaci anestetici utilizzati per gli interventi odontoiatrici in sedazione per via endovenosa sono essenzialmente di 3 tipi:

  • Tranquillanti (ad esempio il Midazolam);
  • Ipnotici (come il Propofol);
  • Analgesici (ad esempio il Fentanyl).

Gli effetti collaterali di questi farmaci sono rari, limitati e possono essere risolti rapidamente attraverso l’intervento dello staff medico presente durante l’operazione:

  1. Sedazione eccessiva: nel caso in cui il paziente raggiunga lo stato di incoscienza, l’anestesista inietterà gli antidoti necessari a ridurre velocemente l’effetto sedativo ed oppioide, facendogli riprendere coscienza in totale sicurezza.
  2. Depressione respiratoria: in caso di difficoltà respiratorie, si procede con la somministrazione di ossigeno e l’eventuale respirazione assistita.
  3. Formazione di un ematoma in corrispondenza del catetere venoso. Solitamente è sufficiente applicare una moderata pressione sulla zona in cui viene infilato l’ago per contenere lo stravaso ematico. In caso di ematoma, il personale medico applica delle pomate specifiche utili a farlo assorbire.

I vantaggi della sedazione cosciente per via endovenosa

La sedazione cosciente dal dentista è molto utile nel trattamento di pazienti con esigenze speciali: bambini, persone affette da odontofobia o altre fobie, iperreflessia, malattie gravi o disabilità di vario genere. È indicata anche nel caso di interventi complessi o multipli, come ad esempio l’inserimento di più impianti dentali, perché consente al dentista di eseguire diversi trattamenti in un’unica seduta, risparmiando tempo ed evitando ogni tipo di stress o dolore al paziente. La convalescenza sarà rapida, e la persona potrà riacquistare un sorriso bello e sano senza conservare alcun ricordo traumatico dell’intervento.

Per questo possiamo dire che i vantaggi della sedazione per via endovenosa sono di gran lunga superiori ai rischi e agli effetti collaterali legati all’impiego di questa tecnica anestesiologica.

Vorresti eseguire un intervento odontoiatrico in sedazione cosciente per via endovenosa, ma hai ancora qualche dubbio sui rischi o i possibili effetti collaterali? Contattami per un consulto senza impegno.